José Luís Peixoto, Una casa nel buio, laNuovafrontiera

In una casa immersa nel buio, popolata di gatti misteriosi e silenziosi, sette personaggi convivono condividendo il dolore arrecato dall’assurda invasione di una popolazione barbara, cruenta e sanguinaria, che ha cancellato la vita, la civiltà e gli affetti. In un romanzo straordinario, di lacerante bellezza, sette personaggi fragili e indifesi, per sopravvivere devono trovare il modo di declinare comunque la parola amore. La madre, il figlio, la schiava Miriam, il principe di Calicatri, il visconte di Dedodida, il Violinista e il povero Nessuno, nel buio più assoluto, si interrogano ogni giorno sul più abusato dei sentimenti, sulla più impronunciabile tra le parole. Solo questa continua ricerca li potrà salvare dalla notte, dalla solitudine, dalla peste. Dalla morte.
Una magistrale allegoria sulla fine di una civiltà. Una denuncia, violentissima nella sua dolcezza, dello svilimento dei sentimenti a cui quotidianamente assistiamo. In equilibrio tra disperazione e tenerezza, ancora una volta, José Luís Peixoto accompagna il lettore in un territorio sconosciuto e inesplorato in cui “ogni parola esprime il significato che solo quell’unica parola può dire.”

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