Miraggi Edizioni

logo standard MiraggiMiraggi nasce dalla volontà e dalle speranze di un gruppo di ragazzi nati negli anni Settanta, da esperienze, idee e percorsi differenti che s’incontrano, immaginano, discutono… I “perché no?”, i “potremmo…” e i sogni diventano man mano progetti più articolati e concreti. Necessariamente.
Vogliamo “fare” libri perché ci interessa l’uomo. Gli uomini: i lontani, i vicini e gli ultimi. Gli orizzonti riflessi nei loro sguardi, come mangiano e come nutrono il loro spirito.
È sempre una questione di scelte. Noi non crediamo che gli indici economici ci possano davvero parlare dello sviluppo del mondo e del genere umano. E tantomeno della sua salute, del suo futuro…
Allo stesso modo, seduti davanti ai nostri schermi, possiamo avere informazioni su tutto, e continuare lo stesso a non sapere quasi nulla.
È allora necessario partire e viaggiare, con fatica, e percorrere il mondo, parlare con gli uomini, cercare l’odore, l’alito e il gusto delle culture, provare a capire…
Quando non si può farlo di persona, il libro è un oggetto magico, capace di contenere un frammento di universo… Che cosa sono, i libri, se non persone divenute segni su pagine non più bianche?
Con le nostre collane tematiche intendiamo esplorare il caos e la semplicità, i fracassi e i silenzi, ascoltare tutto il benevolo ronzio delle voci che saremo in grado di incontrare.
Perché i libri sono come i miraggi: sospesi tra sogno e realtà, non sono mai illusioni. E sono fatti della stessa materia dell’uomo: i piedi in movimento sulla terra, e lo spirito libero di vagabondare ovunque…

I nostri libri
Il nome Miraggi trova una rispondenza anche nella presentazione dell’oggetto-libro. Ogni volume ha una copertina in cartoncino e una sovraccoperta in carta da pacchi. Sulla sovraccoperta è visibile solo il “miraggio” dell’immagine di copertina, di cui restano le linee essenziali. Soltanto attraverso un foro praticato sulla sovraccoperta, il colore dell’immagine sottostante si presenta alla vista.
La scelta dei materiali, come la composizione grafica, richiama la semplicità, la pulizia, la chiarezza.
Viviamo nella civiltà dell’immagine, nel mondo di internet, forse una pausa ci vuole: un libro è differente.

I GIRALIBRI DI MIRAGGI

Marco Biaz, Che te lo dico a fare (5 copie)

Arianna Gasbarro, Alice in gabbia

Alessandro Gianetti, La guida di Giuda

Pierre-Joseph Proudhon, Contro l’Unità d’Italia

Giuseppe Sofo, Trinidad Tobago

Filippo Sottile, Lo spleen di Mompracem

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