Maurizio Matrone, Il commissario incantato, Marcos y Marcos

Un commissario appena promosso per meriti letterari scrive all’amica Wilma, perché si distragga un po’.
Wilma è partita prima del tempo per il paradiso, e non può più viaggiare tra i libri, come tanto amava fare nella sua libreria, sulla Terra.
Il suo amico commissario le racconta avventure esilaranti capitate a lui, prima e dopo essere entrato in polizia. Avventure con donne dai capelli rossi, tentativi di allevare gatti da pesca, scherzi macabri a una tabaccaia e appostamenti falliti.
Fatti accaduti a Bologna, in anni recenti.
Vicinissimi, nello spirito, a fatti accaduti a Milano, a un giovane scrittore,novant’anni prima.
Avventure già raccontate in un modo, e riraccontate, ora, con una voce nuova, in un’altra città, in un mondo cambiato.
Come la cover di una canzone.
Come i lampi di un bookjockey geniale e appassionato.
Il migliore omaggio possibile a un grande scrittore di un secolo prima.
Perché la buona letteratura, come ogni forma di energia pulita, è rinnovabile.

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