Mario Malloggi, Buon Ferragosto, Joyce, Excogita

Ferragosto di un anno futuro non troppo lontano. Milano è da tempo preda di una sconosciuta quanto ingovernabile pandemia. Nel Megàteon di una svettante cybertorre in vista del Duomo, un ragazzo-down riesce a ottenere dal riluttante supercomputer Cobol l’accesso alla realtà ipervirtuale dei trascorsi di famiglia. Un safari visionario in più dimensioni, ricco di colpi di scena, a caccia di immagini e di personaggi irripetibili, che rischiano di svanire nel nulla per un collasso di civiltà.

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