Simon Frith, Il rock è finito. Miti giovanili e seduzioni commerciali nella musica pop, EDT

In che senso il rock è finito? Per decenni il binomio rock-cultura giovanile è parso indiscutibile. In questi ultimi anni però qualcosa è cambiato. Le estati dei grandi concerti cominciano a lasciare deserti molti posti negli stadi, non tutti i dischi dei big del rock diventano successi commerciali. Cosa sta succedendo al rock? Sta forse finendo il suo ruolo sociologico e culturale? I giovani non sono più “contro” e quindi non hanno più bisogno di “musica contro”? Questo volume ripercorre la storia della popular music del Novecento attraverso i protagonisti e gli avvenimenti più importanti: dalle origini dei primi fonografi all’industria multinazionale del disco. Negli ultimi decenni la musica leggera si è sempre più orientata all’artificio e alla tecnologia, si è sempre più modellata sulla filosofia del marketing e della promozione pubblicitaria. Quale pop ci attende negli anni Novanta? Avremo altri Lennon, Springsteen, Morricone, o trionferanno gli inventori di nuove finzioni spettacolari, i nuovi facitori di illusioni?

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