Gian Paolo Caprettini, Il barbecue della verità, Espress Edizioni

La verità in una concezione popolana non ha origini nobili, bensì inquietanti modi di venire allo scoperto. Dal momento che ci troviamo, contemporaneamente, nell’epoca della globalizzazione e in un clima da fine dell’impero d’Occidente, il tema merita attenzione e per farlo comprendere meglio è utile riportarlo a una tradizione, riconferirgli i suoi connotati storici.
In questo libricino l’autore compie dunque una risalita dall’attualità: intercettazioni, casi intimi clamorosi, vicende costruite sull’insinuazione e sulla maldicenza, backstage e fuori-onda rivelatori verranno ricondotti ai loro retaggi ancestrali. Tutto questo per capire più a fondo, per sopportar(si) con maggiore tolleranza, per indignarsi ma in modo anche autocritico.
Passando attraverso casi cinematografici famosi, il discorso contiene anche un excursus su menzogna e comicità, altri due orizzonti estremi dei “guasti” della parola.

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