Jeffrey Moore, Una catena di rose, marcos y marcos

Jeremy non ha dubbi: il suo destino è scritto su un foglio di carta strappato da un libro antico. Basta interpretarlo nel modo giusto. Non solo: è stato quel pezzo di carta – la Pagina Magica, dono di ‘zio’ Gerard – a spingerlo fra le braccia di una splendida, misteriosa, sfuggentissima Dark Lady, Milena. Jeremy è troppo romantico, troppo imbranato, crede troppo alle coincidenze. Insegna all’Università di Montréal, grazie – neanche a farlo apposta – a carte false, titoli di studio taroccati, complice ‘zio’ Gerard. E passa la vita a caccia di conferme, usando la Pagina Magica come una bussola e una coperta di Linus. E Milena? Mezza zingara, mezza indiana, mezza stronza, è una delle tipette più toste di Montréal.
Mistilingue, zeppa di etnie, locali notturni battuti da artistoidi strafatti, anche Montréal si rivela tosta, piena di fascino e trame strane.

Dopo un solido vagabondaggio studentesco fra Toronto, la Sorbona di Parigi e Ottawa, Jeffrey Moore si è accasato nei boschi di Val Morin. Grande appassionato di Shakespeare, Jeffrey da anni insegna Traduzione all’Università di Montréal. Ma prosegue l’antica tradizione errante collaborando con musei, teatri, compagnie di danza e festival del cinema di mezzo mondo. Una catena di rose ha vinto parecchi premi, fra cui il Commonwealth Writers’ Prize. Anche il secondo romanzo di Moore, Gli artisti della memoria, pubblicato da Marcos y Marcos nel 2005, ha riscosso un notevole successo.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>